NOTIZIE SENZA MASCHERINA -27 DICEMBRE – UN ANNO FA LE PRIME VACCINAZIONI, OGGI SUPERIAMO SOGLIA ALLERTA TERAPIE INTENSIVE. SMASCHERIAMO ALTRE FAKE NEWS MESSE IN RETE DAI NO VAX

Un anno fa iniziava la campagna vaccinale, all’ospedale Spallanzani di Roma. Dopo 12 mesi sono oltre 108 milioni le dosi somministrate e 47.947.263 gli italiani che hanno ricevuto almeno la prima (l’88,77% della popolazione over 12). Ad un anno di distanza, secondo i dati Agenas, l’Italia oggi raggiunge il 12%, per l’occupazione dei posti in terapia intensiva superando la soglia critica fissata al 10%. L’occupazione in area medica raggiunge il limite massimo fissato dai parametri al 15% con un aumento dell’1%. Ma c’è un altro dato da non sottovalutare: nel giorno di Natale i casi di Omicron in Italia erano pari a circa il 45% del totale dei circa 54.762 casi di SarsCoV2 che sono stati registrati. Lo indicano i calcoli del fisico Roberto Battiston, dell’Università di Trento e coordinatore dell’Osservatorio dei dati epidemiologici in collaborazione con l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). La disinformazione negazionista è il moltiplicatore dei contagi alle tavolate festive, per la serie “In casa non c’è rischio”. E allora adesso come correre ai ripari? Scatterà dal 10 gennaio l’avvio delle somministrazioni dei richiami (booster) con un intervallo ridotto a 4 mesi dalla seconda dose. La data, che fino ad ora era soltanto una ipotesi, è stata confermata oggi dal generale Francesco Paolo Figliuolo, anche se per accelerare occorrerebbe il 50% del personale sanitario in più. Certo, non basterà certo questa per combattere questa quarta ondata. Ma è già un altro passo importante. “Mi preoccupano ancora – insiste il generale Figliuolo – quei 5 milioni e 750 mila italiani che non hanno ancora avuto alcuna dose. Siamo quasi al 90% tra prime dosi e guarigioni da almeno sei mesi, però in quella fascia, specie tra i 30 e i 59 anni, ci sono ancora un po’ di milioni di persone che potrebbero essere raggiunte dalle inoculazioni e potrebbero anche loro dare una mano ad arginare il virus e soprattutto queste varianti. La Omicron è molto più contagiosa rispetto alla Delta, qualcuno dice fino a cinque volte, fortunatamente per ora non si stanno avendo evidenze cliniche di gravità, però è chiaro che chi ha fatto la vaccinazione completa e soprattutto chi ha fatto il booster è molto coperto rispetto alla Omicron. Non vediamo per ora in persone che hanno fatto il booster ospedalizzazioni o effetti nefasti”. 

Intanto a Capodanno torniamo tutti in una sorta di austerità, senza feste mondane e di piazza, con turisti che disdicono le prenotazioni dagli alberghi: il 2021 si chiude con 120 milioni di turisti in meno in Italia rispetto al 2019. E dalle Regioni, a partire dal Veneto con il governatore Luca Zaia, si alza alto un appello al governo: occorre valutare al più presto se cambiare le regole sulla quarantena, altrimenti tra un po’ saremo tutti segretati in casa solo per il fatto di essere stati a contatto con una persona poi risultata positiva. Senza dimenticare i bambini: solo al Policlinico S. Matteo, in Pediatria, il primario spiega che in una settimana sono arrivati 200 bimbi positivi, 4 sono sotto ossigeno. Alla faccia dei no vax che hanno sempre dichiarato: “Tanto i bambini non prendono il covid”. Ecco perché, ancora una volta, ci troviamo a dover smascherare tante fake news che rischiano di compromettere davvero la salute delle persone, oltre a fornire una informazione deviata: non essendo i bambini in larga parte ancora vaccinati è tra loro che il Sars-Cov-2 circola maggiormente in questa fase della pandemia. Né i piccoli sono esenti da forme gravi della malattia con danni nel breve e nel lungo periodo. E’ poi falso che Omicron non sia pericolosa, anzi moltiplicando i contagi provoca un impatto collettivo che minaccia di mandare in tilt il servizio sanitario nazionale. La vaccinazione è efficace contro tutte le varianti ma non esiste la copertura al 100% e resta necessario per tutti mantenere le misure precauzionali (mascherine Ffp2, distanziamento, igiene delle mani). Tanto più indispensabili nel pieno dell’ondata di una variante molto più contagiosa quale è quella sudafricana. Non è vero, poi, che tra le mura domestiche si sia al riparo dal virus. Anzi, in presenza di più persone, è vero il contrario. Di qui l’importanza di effettuare un tampone prima dei cenoni, soprattutto in presenza di sintomi anche banali e se in casa ci sono anziani e persone con altre patologie. Occorre, inoltre, aprire almeno due volte la finestra durante la serata per areare l’ambiente. Se lo spazio lo consente meglio fare due tavoli per evitare di stare in più di otto seduti ravvicinati. “Ma tanto siamo tutti vaccinati, che problema c’è” sentiamo ripetere spesso. Beata ignoranza: la vaccinazione funziona quanto più si è vaccinati con la terza dose, cioè anche chi ha completato la vaccinazione ma l’ha completata da qualche mese, soprattutto se anziano, ha un rischio maggiore di avere qualche nocumento da qualche trasmissione di virus. Bisogna cercare dunque di stare a distanza tenendo presente che la quasi totalità dei bambini non è ancora vaccinati. Ed è prevalentemente tra loro, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, che circola il virus.

E ancora, a proposito di fake news messe in rete dai no vax: non è vero che in gravidanza, nell’infanzia o in giovane età il Covid non sia pericolo né che la vaccinazione sia sconsigliata o pericolosa. Falso che i vaccini a mRna modifichino il codice genetico. Il compito dell’mRNA, infatti, è solo quello di trasportare le istruzioni per la produzione delle proteine da una parte all’altra della cellula, per questo si chiama “messaggero”. In questo caso l’RNA trasporta le istruzioni per la produzione della proteina utilizzata dal virus per attaccarsi alle cellule, la proteina denominata Spike. L’organismo grazie alla vaccinazione produce anticorpi specifici prima di venire in contatto con il virus e si immunizza contro di esso.